2 Simbolo di metro al secondo quadrato, unità di misura dell'accelerazione. "M", IL mostro di Düsseldorf




Название2 Simbolo di metro al secondo quadrato, unità di misura dell'accelerazione. "M", IL mostro di Düsseldorf
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In cinematografia è la fase di produzione di un film che comprende la scelta delle inquadrature e l'unione dei vari pezzi di pellicola, la sincronizzazione della colonna sonora e tutte le operazioni alla moviola per la composizione finale dell'opera.

Montàgna (in ted. Montan) Comune in provincia di Bolzano (1.390 ab., CAP 39040, TEL. 0471).

montàgna, sf. 1 Monte. ~ massiccio. 2 Area montuosa. 3 Ammasso, mucchio. ~ catasta, caterva.
sf. 1 mountain. 2 (area montuosa) the mountains. 3 (montagne russe) roller coaster.
lat. tardo montanea.
Massa rocciosa in rilievo sulla superficie terrestre, di origine risalente all'era Cenozoica e caratterizzata dall'altezza sul livello del mare, che consente di dividere la bassa montagna (con altezza compresa tra i 700 e i 1.500 m), la media montagna (con altezza dai 1.500 ai 3.000 m) e l'alta montagna (altezza maggiore dei 3.000 m). Il profilo delle montagne è fortemente determinato dai processi di erosione e quindi dalla loro età.
Mal di montagna
Il mal di montagna acuto fa parte di una serie di quadri patologici legati al soggiorno dell'uomo alle alte quote. Anche se abbastanza frequente, e fortunatamente non grave, esso è spesso misconosciuto e trascurato, con il conseguente potenziale rischio di sfociare in quadri assai più gravi quali l'edema polmonare e cerebrale da altitudine. La causa fondamentale di tali patologie è da attribuire a un mancato adattamento dell'organismo alla condizione di ipossia e alla bassa pressione atmosferica che si viene a determinare alle alte quote. Il mal di montagna acuto è una patologia più frequente nelle donne, ma i casi più gravi si riscontrano con maggior frequenza negli uomini ad altezze di circa 3000 metri. Molto raramente queste patologie si manifestano ad altitudini inferiori ai 2000 metri tranne che in soggetti particolarmente predisposti. La gravità dei sintomi lamentati dipende da alcuni fattori come la rapidità con cui si è effettuata l'ascesa, una predisposizione individuale ad andare incontro a tali patologie, l'altezza raggiunta. Nella forma più comune il mal di montagna acuto si presenta con cefalea, disturbi a livello intestinale, senso di debolezza, disturbi del sonno, vertigini. Nei casi benigni, che sono quelli di più comune riscontro, è sufficiente riportare il soggetto a quote più basse, a riposo e in ambiente caldo, ed eventualmente effettuare un controllo medico. Sintomi quali incoordinazione motoria, cambiamento dello stato mentale, oppure dispnea a riposo e tosse accompagnati da senso di costrizione toracica, possono indicare che il soggetto sta precipitando verso una situazione patologica assai grave, come quella rappresentata dall'edema polmonare o dall'edema cerebrale. Anche nei casi gravi, se possibile, portare il soggetto a quote più basse e predisporre nel più breve tempo possibile il ricovero in ospedale per l'idonea terapia, nella quale risulta fondamentale la somministrazione di ossigeno.

Montagna dalle sette balze, La Opera autobiografica e spirituale di Th. Merton (1949).

Montàgna in Valtellìna Comune in provincia di Sondrio (3.031 ab., CAP 23020, TEL. 0342).

Montagna incantata, La Romanzo di T. Mann (1924). Il protagonista dell'opera, Hans Castorp, fa visita a un suo cugino ricoverato in un sanatorio di Davos e contrae egli stesso la malattia. Durante il soggiorno durato sette anni, sperimenta non solo la malattia fisica ma anche l'angoscia che assilla gli uomini del XX secolo. Dopo aver saggiato numerosi campi del sapere universale, grazie al tempo libero infinito che il soggiorno in montagna mette a disposizione, allo scoppio della prima guerra mondiale Castorp parte soldato. Nel libro sono distinguibili alcuni tempi principali: l'utopia di una nuova società, l'amore della cultura (rappresentata da due intellettuali di idee diverse), l'amore umano (che il protagonista trova in Madame Chauchat), la relatività del tempo. In quest'opera allegorica, Mann esprime l'esigenza di una società ordinata e umana.

Montàgna, Bartolomèo (Orzinuovi, Brescia, ca. 1450-Vicenza 1523) Pittore. Tra le opere Madonna tra i santi Onofrio e Battista (Vicenza, Museo Civico) e Pietà (1500, Vicenza, Monte Berico).

Montagnàna Comune in provincia di Padova (9.444 ab., CAP 35044, TEL. 0429).

Montagnàni, Rènzo (Alessandria 1930-Roma 1997) Attore italiano. Salito alla ribalta come interprete di film sexy comici, ha dato il meglio di se in teatro recitando Brecht, Pirandello, Miller e Svevo. In teatro si ricordano Anfitrione (1987), Sarto per signora (1993) e Carnet d'amore (1993-1994). Tra le opere cinematografiche Il volpone (1988) e Zuppa di pesce (1991).

Montagnareàle Comune in provincia di Messina (1.841 ab., CAP 98060, TEL. 0941).

Montàgne Comune in provincia di Trento (294 ab., CAP 38070, TEL. 0465).

Montagne d'oro, Le Romanzo di L. Lugones (1897).

Montàgne Roccióse Sistema montuoso posto nella parte occidentale dell'America settentrionale. La massima altitudine è raggiunta dal monte Elbert, con 4.399 m. Inizia dall'Alaska con i monti Mackenzie e attraversa il Canada, con un susseguirsi di catene minori. Negli Stati Uniti, il sistema si trasforma nell'altopiano del Wyoming e più a sud si fraziona in catene minori (monti Big Horn, Wind River Range, Wasatch, Uinta), comprese tra le grandi praterie e i grandi bacini interni. Nei pressi del Colorado e del Nuovo Messico le catene, ossia i monti Laramie, Park Range, San Juan, Sangre de Cristo, Wasatch Range presentano stretti altipiani. Sono ricoperti da foreste di latifoglie, sopra le quali sono presenti praterie di alta montagna che consentono allevamenti di ovini. Nelle valli sono coltivati cereali e patate, mentre ricche sono le risorse del sottosuolo: argento, oro, piombo, zinco rame, molibdeno e vanadio. L'attività vulcanica che le ha originate non si è ancora esaurita (da ricordare le centinaia di geyser nel parco di Yellowstone).

montagnóso, agg. Montuoso.
agg. mountainous.
lat. tardo montaniosus.

Montagùto Comune in provincia di Avellino (740 ab., CAP 83030, TEL. 0825).

Montaigne, Michel Eyquem de (Castello di Montaigne, Périgord 1533-1592) Scrittore e filosofo francese. Figlio di Pierre Eyquem, ricco negoziante di Bordeaux, che aveva ricevuto il titolo nobiliare nel 1519 e sarebbe stato eletto sindaco di Bordeaux nel 1554. Sotto lo stimolo del padre, iniziò lo studio dei classici in tenera età. A sei anni parlava correntemente il latino. Studiò nel Collegio di Guyenne a Bordeaux. Successivamente studiò filosofia nella stessa città e diritto a Tolosa. Nel 1554 entrò nella magistratura a Périgueux. Divenne poi consigliere del parlamento di Bordeaux (1557-1568). Nel 1558 incontrò Étienne de La Boétie, suo collega nel parlamento, di tre anni più anziano, con cui strinse un'affettuosa e intensa amicizia e del cui pensiero, intriso di stoicismo, subì l'influenza. Nel 1565 si sposò. La prima opera pubblicata da Montaigne (1568-69), composta per accontentare un desiderio del padre, fu la traduzione della Teologia naturale di Raymond Sebond, teologo catalano del XV secolo. Il solo avvenimento che segnò profondamente la sua esperienza fu la sua amicizia con Étienne de La Boétie, iniziata nel 1558. La prematura morte dell'amico, quattro anni dopo (1563), lasciò un vuoto incolmabile in Montaigne, come risulta dalle espressioni commoventi contenute nel saggio De l'amitié (Sull'amicizia) ... Se paragono tutta la mia vita rimanente a questi quattro anni che egli mi ha regalato, essa non è altro che fumo, niente altro che una notte oscura e noiosa... Gli stessi piaceri che mi si offrono, invece di consolarmi, raddoppiano il rimpianto della sua perdita... Nel 1568 morì il padre, al quale Michel era stato molto legato. Dal 1570, ritiratosi nelle sue terre, si dedicò agli studi, alla meditazione e alla composizione dei Saggi (Essais, opera pubblicata in tre edizioni nel 1580, 1588 e 1595). Commentando i classici Plutarco, Seneca e Lucrezio, Montaigne analizzò la condizione umana e la quotidianità, con una rara capacità di introspezione libera da pregiudizi. Nel 1580 e 1581 effettuò viaggi in Francia, Svizzera, Germania e Italia, nella speranza di trovare beneficio nelle acque termali per combattere la calcolosi renale di cui soffriva. Dopo aver sostato brevemente a Verona e a Venezia, fu a Roma, dove rimase fino all'aprile del 1581, ricevuto con tutti gli onori. A maggio ripartì e visitò la Toscana, che gli parve più bella di tutte le altre regioni italiane. Si trattenne lungamente a Bagni di Lucca, per sottoporsi alla cura delle acque. A settembre ebbe notizia della sua nomina a sindaco di Bordeaux e prese la via del ritorno. Le notazioni sul lungo viaggio furono da lui raccolte nel Journal du voyage en Italie par la Suisse et l'Allemagne (Diario del viaggio in Italia attraverso la Svizzera e la Germania), pubblicato soltanto due secoli dopo (1774). E' un libro di straordinario interesse che contiene varie notizie sull'Italia (usi, costumi e tradizioni) che l'autore ammirava. Rientrato in patria, Montaigne svolse con competenza il suo biennio di sindaco e venne rieletto per altri due anni. In quest'ultimo periodo, ebbe modo di dimostrarsi abile diplomatico, mediando tra il capo protestante Enrico di Navarra (futuro re col nome di Enrico IV), il capo cattolico Enrico di Guisa e il maresciallo de Matignon, e riuscì ad evitare che la città di Bordeaux venisse coinvolta nella guerra civile scoppiata nel 1584 a seguito della morte dell'erede designato duca d'Angiò. Alla scadenza del mandato, nel 1585, nella regione di Bordeaux, scoppiò un'epidemia di peste. Montaigne dovette allontanarsi dalle sue terre; passata l'epidemia, si ritirò nel suo castello ed iniziò l'elaborazione del terzo libro dei Saggi (sarebbe stato pubblicato nel 1588). La Tour de la librairie (torre della biblioteca), al terzo piano della quale Montaigne si ritirava a elaborare i suoi lavori letterari, è un edificio cilindrico, che è oggi l'unica parte conservata del Castello di Montaigne a Saint-Michel-de-Montaigne. Nel 1587 fu assalito e derubato nel viaggio verso Parigi: arrivato nella città, venne imprigionato per qualche ora, in seguito ai tumulti scoppiati. Nel 1588 Montaigne conobbe Maria de Gournay, un'appassionata ammiratrice delle sue opere. La morte lo sorprese nel 1592, mentre lavorava ai suoi Saggi. La ricchezza e la varietà di esperienze della sua vita e il ruolo importante ricoperto danno un valore particolare alle sue osservazioni psicologiche e alle sue riflessioni morali. L'opera di Montaigne dà al lettore l'impressione che l'attività pubblica abbia impegnato l'autore nel tempo libero: la sola cosa essenziale per lui è la conoscenza di sé e la ricerca della saggezza. I Saggi presentano un uomo in tutta la sua complessità, consapevole delle sue contraddizioni, animato da due sole passioni: la verità e la libertà (...Sono così assetato di libertà che se mi sentirei a disagio se mi venisse vietato l'accesso a qualche angolo sperduto dell'India...). L'argomento del mio libro sono io, dirà nelle prime pagine dei Saggi. In essi parlerà a lungo delle sue caratteristiche fisiche, del suo temperamento, dei suoi sentimenti e delle sue idee, degli avvenimenti della sua vita. Il suo fine è quello di conoscersi e di conquistare la saggezza. Il sentimento di una vita pienamente accettata e quindi goduta, la serena attesa della morte, considerata un evento naturale da attendere senza timore, rendono questo libro estremamente umano. Montaigne fu tra i pionieri del pensiero moderno. Studiando se stesso, giunse all'accettazione della vita con tutte le sue contraddizioni. La condizione umana ideale è per Montaigne l'accettazione di se stessi e degli altri con tutti i difetti e con tutti gli errori la natura umana comporta. Gli ultimi anni dello scrittore furono confortati dall'affettuosa presenza di Maria de Gournay, che egli volle come figlia adottiva. Fu Maria a curare, insieme con Pierre de Brach, un'edizione delle opere di Montaigne, apparsa postuma nel 1595. L'influenza di Montaigne è stata grandissima su tutta la letteratura europea. I Saggi sono considerati una delle opere più significative e originali del rinascimento. Si tratta di passi di varia lunghezza, struttura, soggetto e umore. Taluni sono di estrema brevità; mentre altri, più estesi, affrontano problemi specifici di quel tempo come, ad esempio, l'uso della tortura come mezzo di prova. I più interessanti sono quelli di carattere eminentemente filosofico, che affrontano temi come l'educazione, l'amicizia, la virtù, il dolore, la morte. Nell'educazione, Montaigne aborrisce i castighi e la costrizione in tutte le sue forme. Il metodo seguito nell'esposizione, che tende a toccare più temi contemporaneamente, rende talvolta laborioso seguire la linea di sviluppo del suo pensiero. Ogni problema viene analizzato con grande acume e introspezione. Ad esempio, Montaigne si pone domande sulla morte e sul modo di meglio prepararsi ad essa; illustra il suo metodo per affrontare il dolore della malattia; afferma l'esigenza di un sistema educativo che privilegi l'intelligenza e non la memoria (...Sapere a memoria non significa sapere...), si tratta di formare un uomo di sano giudizio, dotato di spirito critico che gli permetta di reagire adeguatamente in tutte le circostanze; ammira gli indigeni americani per la loro lealtà e semplicità di costumi; analizza la vera e la falsa amicizia e si affida all'esperienza umana più che alle teorie astratte. Numerosi lettori sono stati affascinati dall'autoritratto dell'autore che il libro traccia. Montaigne non rifugge dal descriversi pieno di paradossi e di contraddizioni. I Saggi di Montaigne rappresentano il primo autoritratto della letteratura europea e hanno avuto un influsso decisivo su scrittori successivi come B. Pascal, J.-J. Rousseau e M. Proust. Da un punto di vista strettamente filosofico, si può osservare che il pensiero di Montaigne è troppo sfumato per poter rientrare in un sistema filosofico rigido; ha attraversato una fase stoica (1572-1573) e una fase scettica (circa 1576), prima di raggiungere una posizione autonoma. Per l'esistenza e la natura di Dio, si affida alla rivelazione, ma il suo pensiero è molto vicino all'agnosticismo: più della fede mette in rilievo il dubbio, che considera uno stimolante che mantiene il giudizio sempre sveglio.

Montaióne Comune in provincia di Firenze (3.390 ab., CAP 50050, TEL. 0571).

Montalbàno Elicóna Comune in provincia di Messina (3.477 ab., CAP 98065, TEL. 0941).

Montalbàno Jònico Comune in provincia di Matera (8.688 ab., CAP 75023, TEL. 0835).

Montalcìno Comune in provincia di Siena (5.088 ab., CAP 53024, TEL. 0577).

Montaldèo Comune in provincia di Alessandria (364 ab., CAP 15060, TEL. 0143).

Montàldo Bòrmida Comune in provincia di Alessandria (663 ab., CAP 15010, TEL. 0143).

Montàldo di Mondovì Comune in provincia di Cuneo (651 ab., CAP 12080, TEL. 0174).

Montàldo Roèro Comune in provincia di Cuneo (860 ab., CAP 12040, TEL. 0172).

Montàldo Scaràmpi Comune in provincia di Asti (605 ab., CAP 14050, TEL. 0141).

Montàldo Torinése Comune in provincia di Torino (494 ab., CAP 10020, TEL. 011).

Montàldo, Giuliàno (Genova 1930-) Regista cinematografico. Diresse Tiro al piccione (1961), Sacco e Vanzetti (1971) e Marco Polo per la televisione (1982).

Montàle Comune in provincia di Pistoia (9.807 ab., CAP 51037, TEL. 0573).

Montàle, Eugènio (Genova 1896-Milano 1981) Poeta. La sua poesia è caratterizzata dall'essenzialità della forma, nello sviluppo della ricerca del vero in un mondo antagonista, nel quale vivere è difficile. Dopo le prime esperienze liguri, si trasferì a Firenze dove diresse il gabinetto Vieusseux (1929-1938) fino alla destituzione per non aver aderito al fascismo. Dopo la guerra fece parte della redazione del Corriere della Sera. Le principali opere poetiche sono Ossi di seppia (1925), Occasioni (1939), La bufera e altro (1956), Satura (1971). Montale fu anche critico letterario, Omaggio a Svevo (1925), Auto da fé (1966) e la raccolta di saggi Sulla poesia (1977). Nel 1975 fu insignito del premio Nobel per la letteratura.

Montalembert, Charles Forbes cónte di (Londra 1810-Parigi 1870) Politico francese. Insieme a H.-F.-R. de Lamennaise fu il più grande esponente del cattolicesimo liberale francese.

Montalénghe Comune in provincia di Torino (827 ab., CAP 10090, TEL. 011).

Montallégro Comune in provincia di Agrigento (3.515 ab., CAP 92010, TEL. 0922).

Montàlto délle Màrche Comune in provincia di Ascoli Piceno (2.526 ab., CAP 63034, TEL. 0736).

Montàlto di Càstro Comune in provincia di Viterbo (7.063 ab., CAP 01014, TEL. 0766).

Montàlto Dòra Comune in provincia di Torino (3.559 ab., CAP 10016, TEL. 0125).

Montàlto Lìgure Comune in provincia di Imperia (432 ab., CAP 18010, TEL. 0184).

Montàlto Pavése Comune in provincia di Pavia (1.048 ab., CAP 27040, TEL. 0383).

Montàlto Uffùgo Comune in provincia di Cosenza (15.093 ab., CAP 87046, TEL. 0984). Centro agricolo (coltivazione di olive, viti e cereali). Nel XIV sec. fu sede di una colonia valdese. Gli abitanti sono detti Montaltesi.

Montana Stato (380.848 km2, 795.000 ab.) federato degli Stati Uniti d'America, confina a nord con il Canada, a est con il Nord e Sud Dakota, a sud con il Wyoming e a ovest-sud-ovest con l'Idaho. Il territorio è attraversato a ovest dalle Montagne Rocciose, mentre a est l'altopiano è attraversato dal fiume Missouri e presenta numerosi laghi. Le principali risorse sono costituite dall'agricoltura con la produzione di cereali, foraggi, barbabietole da zucchero, patate e frutta, dall'allevamento e dalle attività estrattive di oro, rame, argento, zinco, piombo, manganese, ferro, oltre al petrolio e al gas naturale. Le industrie sono collegate alle ricchezze naturali e vanno dalle metallurgiche, alle petrolchimiche, alle alimentari. Numerose le attrattive turistiche (parchi naturali e località per gli sport invernali). Fu esplorato dai francesi nel 1743 e poi, all'inizio del XIX sec. da M. Lewis e W. Clark. Entrò a far parte degli Stati Uniti nel 1803 e vi si svolsero alcune delle più cruente battaglie della lotta contro gli indiani d'America, come la famosa battaglia del Little Big Horn (1876). Nel 1889 divenne il quarantunesimo stato dell'Unione.

Montaña, La Regione del Perú, estesa sul versante orientale delle Ande.

Montanàra Centro lombardo in provincia di Mantova, sede del comune di Curtatone. Vi si trova un monumento commemorativo della battaglia che si svolse il 29 maggio 1848 tra le truppe austriache e i volontari toscani.
agg. Relativo alla montagna.
sm. Chi vive in montagna. ~ montanaro.

montanàro, agg. e sm. agg. Relativo alla montagna. ~ montano.
sm. Chi è nato, o abita, in montagna. ~ alpigiano.
agg. mountain. sm. mountain dweller.
deriv. dal lat. montanus montano.

Montanàro Comune in provincia di Torino (5.283 ab., CAP 10017, TEL. 011).

Montanàso Lombàrdo Comune in provincia di Lodi (1.569 ab., CAP 20075, TEL. 0371).

Montand, Yves (Monsummano Terme 1921-Parigi 1991) Attore e cantante francese di origine italiana, il cui vero nome era Ivo Livi. Fu tra i più apprezzati interpreti della canzone francese nel dopoguerra ed è rimasta celebre la sua interpretazione di Les feuilles mortes. Divenne famoso anche come attore di numerosi film, quali Quando Parigi dorme (1946), Vite vendute (1953), Le vergini di Salem (1957), La legge (1958), Facciamo l'amore (1960), La guerra è finita (1966), Z, l'orgia del potere (1969), L'amerikano (1973), Garçon (1983), Manon delle sorgenti (1986).

Montanèlli, Giusèppe (Fucecchio 1813-1862) Patriota e intellettuale. Dopo aver fondato il giornale L'Italia, partecipò alla prima guerra d'indipendenza come volontario a Curtatone (1848) e il 27 ottobre 1848 fu nominato da Leopoldo II capo del governo. Insieme a F. D. Guerrazzi e G. Mazzone diede vita al governo provvisorio che seguì la fuga di Leopoldo II a Gaeta e si recò in Francia alla ricerca di aiuti per la causa italiana. Dopo la restaurazione fu condannato all'ergastolo in contumacia; poté rientrare solo nel 1859 e fu eletto deputato all'Assemblea toscana. Fu tra i sostenitori di un'Italia federalista.

Montanèlli, Ìndro (Fucecchio 1909-) Giornalista e scrittore. Si distinse per i suoi articoli sul Corriere della Sera inviati spesso da zone di guerra (Africa orientale, Finlandia, Ungheria). Nel 1974 fondò Il giornale nuovo, diventato poi nel 1983 Il Giornale, che diresse fino al 1994, quando fondò La Voce. Pubblicò numerose opere storico-divulgative come la Storia di Roma (1957), la Storia dei Greci (1959) e la Storia d'Italia, scritta in collaborazione con R. Gervaso e M. Cervi, a partire dal 1966. Fu anche autore di romanzi Gente qualunque (1942), Il generale Della Rovere (1959), Qui non riposano (1945), Ritratti (1988) e delle opere teatrali I sogni muoiono all'alba (1960) e Kibbutz (1961).

Montanèra Comune in provincia di Cuneo (669 ab., CAP 12040, TEL. 0171).

Montañés, Juan Martinez (Alcal´ la Real 1568-Siviglia 1649) Scultore spagnolo. Tra le opere Immacolata Concezione (1629-1631, Siviglia, Cattedrale).

montanìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Relativo o seguace del montanismo.

montàno, agg. Relativo ai monti. ~ alpino.
agg. mountain, alpine.
lat. montanus, deriv. da mons, montis monte.

Montàno Antìlia Comune in provincia di Salerno (2.664 ab., CAP 84060, TEL. 074).

Montàno Lucìno Comune in provincia di Como (4.021 ab., CAP 22070, TEL. 031).

Montàno, Lorènzo (Verona 1893-Milano 1958) Pseudonimo dello scrittore Danilo Lebrecht. Dopo l'esordio come poeta con Discordanze (1914) e Ariette per piffero (1917), si dedicò alla narrativa con Il perdigiorno (1928) e Viaggio attraverso la gioventù (1923).

Montàno, Màrio Àldo (Livorno 1948-) Schermidore italiano. Medaglia d'oro nella sciabola a squadre nelle olimpiadi di Monaco del 1972. È stato anche campione del mondo nell'individuale sia a Göteborg nel 1973 che a Grenoble nel 1974.

montànte, agg. e sm. agg. Che aumenta o s'innalza.
sm. 1 Elemento verticale di una struttura con funzione di sostegno. 2 Nel calcio ognuno dei due pali verticali della porta. 3 Nel pugilato, colpo portato dal basso verso l'alto. ~ uppercut. con un montante lo mise al tappeto. 4 Somma del capitale e dei relativi interessi maturati in un certo periodo di tempo.

Montapèrti Località toscana in provincia di Siena nel comune di Castelnuovo Berardenga.

Montappóne Comune in provincia di Ascoli Piceno (1.801 ab., CAP 63020, TEL. 0734).

Montàquila Comune in provincia di Isernia (2.527 ab., CAP 86070, TEL. 0865).

montàre, v. v. tr. 1 Salire. <> scendere. 2 Comporre le parti di qualcosa. ~ assemblare. <> scomporre. doveva montare la libreria quel pomeriggio. 3 Fecondare. 4 Esaltare con lusinghe. ~ adulare. si è fatto montare la testa dal successo, è diventato superbo. 5 Compiere il montaggio (di un film). 6 Cavalcare.
v. intr. 1 Salire in alto, sopra. ~ ascendere. <> discendere. 2 Salire a cavallo. 3 Crescere. 4 Adirarsi. montare in collera.
v. intr. pron. Esaltarsi. ~ inorgoglirsi.
v. tr. e v. intr. 1 to climb, to get on, to mount. 2 (assemblare) to assemble. 3 (cavalcare) to ride. 4 (esaltarsi) to get swollen headed.
deriv. da monte.

Montarsòlo, Pàolo (Napoli 1925-) Basso italiano. Noto in tutto il mondo per le sue interpretazioni, ha eseguito brani anche di autori moderni come N. Rota e V. Tosatti.

montàsio, sm. Formaggio prodotto nel Friuli; grasso e semigrasso, ha profumo intenso e pasta morbida.

Montàsola Comune in provincia di Rieti (380 ab., CAP 02040, TEL. 0746).

montàta, sf. 1 Il montare. 2 Il risalire le correnti, tipico di certi pesci nel periodo della riproduzione.

montatóio, sm. Predellino per salire sulle carrozze ferroviarie e simili.

montatóre, sm. (f.-trìce) Operaio specializzato nelle operazioni di montaggio di macchinari.
dal franc. monteur.

montatùra, sf. 1 Il montare e l'effetto. ~ assemblaggio. 2 Supporto per lenti. 3 Esagerazione. ~ gonfiatura.
sf. 1 assembling. 2 (di occhiali) pl. frames. 3 (esagerazione) stunt. 4 (pubblicitaria) advertising stunt.
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